Intervista a Luigi BADIALI  

La sfida 2008-2013 per la Città di Massa

di Alberto Rimmaudo
 
   

Dopo cinque anni nei quali ha svolto le funzioni di consigliere al Comune di Massa, Luigi Badiali, si sottopone di nuovo all’esame degli elettori candidandosi alle elezioni amministrative per il rinnovo del Consiglio Comunale del 13 e 14 Aprile 2008, all’interno della lista del Partito Democratico e a sostegno della riconferma del Sindaco Fabrizio Neri.

5 anni trascorsi intensamente portando il proprio contributo di esperienza e di conoscenza, in aula, su numerosi provvedimenti, e in tre Commissioni consiliari: Ambiente e Infrastrutture; Sussidiarietà, Decentramento e Innovazione; Buona Occupazione, Lavoro, e Struttura comunale.

5 anni nei quali il Comune di Massa ha operato in mezzo a mille difficoltà: tagli delle risorse nazionali a favore degli enti locali; crisi economica a seguito dei processi di globalizzazione; pesante eredità economica e finanziaria ereditata dalle precedenti gestioni amministrative; difficoltà politiche all’interno della coalizione di maggioranza che hanno reso difficile attuare scelte e programmi.

5 anni caratterizzati da alcuni processi che hanno visto muoversi il quadro nazionale e locale dei partiti, attraverso il lancio dell’Ulivo e la definitiva costituzione del Partito Democratico, che hanno avuto in Badiali un protagonista, con la costituzione a livello locale di “Uniti per Unire”, un vero e proprio gruppo di pressione composto da consiglieri comunali (Margherita, DS e SDI), da quadri dirigenti dei partiti, da militanti, da cittadini.

Abbiamo rivolto alcune domande a Luigi Badiali al fine di capire di più sul confronto politico in atto a livello locale e maggiormente il senso della sua candidatura.

D: Ci sono novità sostanziali che possano definire particolari queste elezioni comunali?

R: La coincidenza delle elezioni politiche anticipate fa di questa tornata elettorale, a livello comunale, un appuntamento che assume significati politici forti, in quanto le tematiche nazionali e internazionali finiscono per fondersi con quelle locali.

Credo che sempre di più sia necessario parlare di temi che dal “pensare locale” si pongano nella dimensione dell’ “agire globale”, rovesciando lo slogan “pensare globale e agire locale”.

Massa ha bisogno urgente di assumere una dimensione regionale, nazionale ed europea e lo può fare accelerando la soluzione dei propri pesanti problemi, che impediscono tale salto di qualità.

D: uno sforzo simile può essere affidato alla riconferma di un secondo mandato al Sindaco Neri?

R: La candidatura per il secondo mandato del Sindaco Neri avviene sulla base di un nuovo programma che riprende parecchi degli obiettivi rimasti incompiuti nel precedente mandato, a seguito di problematiche interne ala maggioranza, talmente evidenti, da veder presenti, oggi, liste alternative composte da frange della vecchia maggioranza, che si sono alleate con alcune forze della sinistra radicale, fuoriuscendo dal Partito Democratico, contribuendo, in tal modo, a compiere un’operazione chiarificatrice. Una campagna elettorale all’insegna della chiarezza, si potrebbe affermare.

E’ naturale immaginare che le sfide di cui parliamo necessitino, da un lato, di una maggiore coesione all’interno della maggioranza politico-partitica e della rappresentanza consiliare, liberando in tal modo la capacità di “fare” da parte dell’amministrazione e, dall’altro, di una forte Giunta comunale basata sui presupposti di “competenza e rappresentatività” da parte dei suoi componenti e, dall’altro ancora, di un ingente investimento nella formazione permanente del personale della struttura comunale, dotandolo di strumenti di conoscenza adeguati, e nella formazione permanente dei cittadini durante tutto l’arco della vita, attraverso lo strumento dei “circoli di studio” facilitando il confronto preventivo sulle scelte e sulle decisioni.

Se queste elezioni contribuiranno a fare chiarezza, eliminando “l’acqua dal vino”, sarà possibile assumere maggiore concretezza e velocità nel “fare”, anche se non andrà persa di vista l’esigenza di operare temporalmente su due piani: con obiettivi da raggiungere a brevissimo e a breve e con altri da realizzare nel medio-lungo periodo, affidando programmi avviati anche alle amministrazioni che succederanno a quella prossima, sempre però all’interno di una “vision” che ha bisogno di essere recuperata all’interno della prossima approvazione del Piano Strutturale.

D: In particolare Massa di cosa ha bisogno nel breve periodo?

R: Cito da alcuni passi del programma del PD comunale contenente alcuni punti che ho avuto l’onore di contribuire a proporre.

Coinvolgere i cittadini in un “patto” per la qualità della vita nella nostra Città.

Il Patto dovrà avere per oggetto la discussione pubblica e condivisione di temi come:

  • la ri-programmazione dei tempi e degli orari di apertura di scuole, negozi, uffici pubblici, studiandone anche il decentramento in zone limitrofe;
  • una riqualificazione dell’arredo urbano partendo dalle aree più degradate della Città (quartieri popolari, frazioni montane, Zona Industriale);
  • la pulizia e il miglioramento del decoro di strade, piazze, marciapiedi, in accordo con ASMIU e con la partecipazione delle attività produttive oltre che della popolazione;
  • una riduzione del problema del traffico e della mancanza di parcheggi nel centro cittadino, utilizzando il sistema delle aree di sosta gratuite collegate con bus navetta del trasporto pubblico locale;
  • il riordino delle viabilità di attraversamento (Aurelia, via Carducci, terza corsia autostradale) attraverso lo studio e la realizzazione di un distretto delle logistica sostenibile, di un Piano Urbano del Traffico e la creazione di sensi unici;
  • la prosecuzione della trasformazione degli incroci con semafori in rotatorie;
  • la realizzazione di una viabilità di scorrimento longitudinale in direzione Carrara- Viareggio;
  • l’abbellimento dei viali e delle aree urbane marginali con ricostituzione del verde, inteso come struttura ambientale essenziale per la Città;
  • l’estensione del parco del Frigido a tutta l'asta fluviale ed ai suoi affluenti;
  • la valorizzazione naturalistica delle residue zone umide e delle pinete costiere come aree di pregio;
  • mandare a regime il funzionamento del sistema di depurazione basato sulla sostituzione del vetusto impianto delle Querce con la potenziata struttura ex Cersam;
  • realizzare un piano condiviso di sviluppo sostenibile che a partire dall’attuazione dell’Agenda 21, miri a salvaguardare e valorizzare i beni ambientali (aria, acqua, suolo, energia, inquinamento acustico, paesaggio, manutenzione del territorio, parchi, zone montane e aree costiere, ecc.), in applicazione degli indicatori e sottoindicatori della strategia europea definita dall’agenda di Goteborg.

D: e nel medio-lungo periodo?

R: oltre al punto descritto precedentemente, cito ancora dal programma (il cui testo integrale è rintracciabile all’interno del sito), composto in tutto di 12 punti:

  • Promuovere un reale sviluppo dell’economia turistica;
  • Migliorare l’efficienza e la produttività dei servizi pubblici locali;
  • Livelli di tassazione e di tariffe più equi per i lavoratori dipendenti, i nuclei familiari e i pensionati;
  • Una politica per la casa più trasparente e più giusta;
  • Liberare l’impresa produttiva dai vincoli amministrativi e burocratici che ne impediscono lo sviluppo;
  • Creare nuove opportunità per la pratica sportiva e il tempo libero;
  • Promuovere localmente la ricerca applicata e l’innovazione tecnologica;
  • Potenziare la sanità distrettuale e l’integrazione socio-sanitaria nel percorso di avvicinamento al nuovo Ospedale;
  • Garantire e promuovere la legalità, la sicurezza e la protezione dei cittadini;
  • Recupero e valorizzazione dei centri storici e delle frazioni montane;
  • Sviluppare la concertazione e la pianificazione strategica del Comune.

D: In che modo esistono i presupposti per avviare e realizzare in buona parte un programma così ambizioso?

R: Il presupposto principale è dovuto alla nascita dal Partito Democratico e alle modalità con le quali lo stesso Partito ha deciso di affrontare questa campagna elettorale, presentandosi come il garante di un forte equilibrio politico e programmatico per la prossima legislatura.

Il Partito Democratico, nel presentare la candidatura di Neri al secondo mandato, ha inteso definire un programma, attorno al quale ha cercato consensi.

Le quattro liste (PD, Fare per Massa, Socialisti, Laici e Repubblicani massesi, Italia dei Valori) che appoggiano la candidatura del Sindaco Neri hanno accettato questo programma e pertanto è necessario adesso far giungere ai cittadini un messaggio chiaro e forte: i quali dando la maggioranza a questa coalizione consentiranno il realizzarsi dei contenuti programmatici.

Abbiamo bisogno di ritrovare la passione per la politica. Di riscoprirne la bellezza, e insieme il suo essere lo strumento piú alto e nobile di cui gli uomini concretamente dispongono per tracciare il loro cammino, se saranno capaci di restituirle la saggezza, il pudore e il senso di giustizia di cui parlava Platone.

Abbiamo bisogno di stare con i piedi ben piantati in terra, e insieme di tornare a sognare, anche quel che sembra impossibile, irraggiungibile. Quel che sembra utopia. Il perché ce lo ha spiegato un grande scrittore sudamericano. "Lei sta all'orizzonte", ha scritto Eduardo Galeano. "Mi avvicino due passi, lei si allontana due passi. Cammino dieci passi, e l'orizzonte si allontana dieci passi piú in là. Per molto che io cammini, mai la raggiungerò.

A che serve l'Utopia? A questo serve: a camminare.

Walter Veltroni