Intervista a Luigi BADIALI
Perché torno alla politica attiva?
Perché Massa, la mia Città, deve diventare una Città ideale dell'Europa
di Alberto Rimmaudo
 

Dopo otto anni un ritorno alla politica attiva.
Quella di Luigi Badiali, già Assessore Regionale della Toscana, alle Attività Produttive, al Lavoro, alla Casa e alle Politiche Comunitarie, è una scelta che suscita curiosità.

Dopo aver per molti anni svolto ruoli di punta, tra gli altri, per ACLI, CISL, Confcooperative, IACP, Regione Toscana, Badiali si candida al Consiglio Comunale di Massa, nelle lista dei DS, nella tornata elettorale del 25-26 Maggio prossimi.

Per capire i motivi di questa scelta, abbiamo rivolto alcune domande a Luigi Badiali.

D: Cosa l'ha spinta a ritornare sulla scena politica dopo tanti anni?

R: Potrei riassumere con una semplice frase: torno alla politica attiva per "amore" verso la mia Città. Ma so che questa risposta potrebbe sembrare quasi banale. Anche se non lo è. La molla che in effetti mi ha spinto ad accettare la candidatura al Consiglio comunale, propostami dal Partito cui aderisco, i Democratici di Sinistra, nasce da una constatazione e da una necessità.

D: A cosa fa riferimento?

R: La constatazione deriva dalla lettura dello sforzo che l'Amministrazione comunale uscente, diretta da una coalizione di Centrosinistra, ha svolto attraverso un importante lavoro, riuscendo in otto anni e mezzo, a ridurre gli effetti della crisi industriale e sociale, che così duramente aveva colpito il territorio alla fine degli anni 80 e nei primi anni 90, offrendo nuove prospettive di crescita economica e sociale e riconsegnando ai cittadini di Massa il diritto a sperare in un avvenire migliore.

D: E la necessità?

R: A tale notevole sforzo dovrà corrispondere in futuro una fase di consolidamento, agendo sulla "qualità dello sviluppo" che deve integrarsi con una "nuova qualità della vita", di fronte alle necessità di una competizione globale, che chiama in gioco le imprese e i cittadini, ma soprattutto richiede un ruolo nuovo, più integrato e più dinamico da parte dell'Amministrazione comunale. Un ruolo decisivo di fronte alle nuove forme di competizione e alle nuove sfide portate dalla globalizzazione e dall'integrazione europea. Oggi, infatti, è importante attrezzare le proprie realtà amministrate verso una competizione globale che avverrà sempre più, in prospettiva, tra territori, in aggiunta a quella in atto tra le imprese e i consorzi d'imprese. E' proprio il rischio di perdere questa sfida che mi spinge a portare un sostegno alla mia Città.

D: Le Imprese di Massa riusciranno a competere sul mercato a dimensione globale?

R: Negli attuali contesti economici, la competitività delle imprese, e così anche quelle della nostra Città, viene a dipendere in misura crescente dalla più generale competitività dei sistemi - sociali e territoriali - nei quali esse sono inserite, ma anche dalla capacità del "capitale sociale" e del "capitale umano" di inserirsi in modo corretto in tale processo evolutivo

D: Il ruolo del Comune diventerà essenziale?

R: Potrei affermare che il ruolo del Comune è altrettanto strategico quanto quello della ricerca e dell'innovazione Il Comune diventa una componente importante del sistema di imprese in quanto l'Ente pubblico, in questa sfida, diventa esso stesso "impresa" nella "catena del valore" legata alla territorialità. Un territorio sarà reso più attraente, per gli investitori, i visitatori, i turisti, tanto più sarà stato in grado di far crescere un alto indice di gratificazione a vivere la Città e il Territorio da parte dei propri cittadini. Ma per far crescere un tale livello di soddisfazione dovrà aver risolto nel migliore dei modi: la fiscalità locale, la riqualificazione urbana, uno sviluppo economico sostenibile, il completamento delle infrastrutture, i servizi alla persona con un alto livello delle politiche sociali, la formazione permanente del capitale umano e del capitale sociale, aver aumentato le occasioni di lavoro per le donne e le nuove generazioni, aver creato i servizi di eccellenza al sistema economico e produttivo delle piccole e medie imprese, aver realizzato l'ammodernamento della pubblica amministrazione, ecc.

D: Nel 2006, Massa, dopo 18 anni di finanziamenti europei, perderà, come la totalità della Toscana, i benefici derivanti dai Fondi strutturali europei, in quanto, a seguito dell'ingresso nell'Unione europea di altri Paesi, tali risorse emigreranno a sostegno di aree più deboli. La nostra Città potrebbe risentire oltremodo di tale situazione?

R: Questo è un altro motivo che mi ha spinto a scendere in campo. Da Assessore regionale della Toscana sono stato protagonista nei primi anni della programmazione di tali fondi; oggi, come allora, bisogna guardare con anticipo al futuro; le risorse europee andranno rintracciate a Bruxelles, dopo il 2006, e non più a Firenze. Ma la difficoltà deriverà dal poter ottenere tali risorse competendo con i territori più forti all'interno dell'Unione europea, in quanto non esisteranno più quote riservate a favore di Massa. Ciò comporta un innalzamento delle capacità del sistema locale nell'essere presente a Bruxelles e nel contare rispetto alle dinamiche che a quel livello sono molto competitive.

D: Lei opera a Bruxelles da anni. La sua esperienza potrebbe risultare utile anche ai cittadini massesi?

R: Penso di sì. Ma a Bruxelles non si vince da soli, bisogna essere presenti come sistema territoriale in grado di competere con altri territori. La nuova amministrazione comunale dovrà operare per portare la Città di Massa in Europa ed io mi candido a favorire questo percorso. Da Presidente europeo di Euro*IDEES, l'Associazione europea dei protagonisti dello sviluppo economico locale, confermo l'importanza e la necessità di costruire forme di confronto tra le migliori esperienze territoriali e forme di coesione attraverso la realizzazione di partenariati, con altre realtà europee, per raggiungere maggior peso, ma confermo anche l'esigenza di arrivare a tali confronti con le carte in regola, avendo affrontato in modo corretto, a livello locale, le questioni: sociali, culturali, economiche, istituzionali e territoriali.

D: Perché un cittadino di Massa dovrebbe preferire Badiali come amministratore del proprio Comune?

R: Ritengo che la credibilità, di cui deve godere un candidato, sia la molla che potrebbe far scattare una scelta a mio favore: scelta che può derivare dai risultati raggiunti e dall'esperienza maturata in questi anni. Il mio impegno, in effetti, si è sviluppato in più direzioni: dall'associazionismo alla cooperazione, dal sindacato ai movimenti dei consumatori, dalle battaglie a favore della prima casa a quelle per un ambiente sostenibile, dall'aver amministrato strutture pubbliche come IACP, BIC-TOSCANA, REGIONE TOSCANA, all'aver gestito strutture economiche del terzo settore a livello locale, nazionale ed europeo, quali Consorzio ACLI-CASA ed Euro*IDEES, dall'aver operato in attività lavorative sia nel privato (Patronato ACLI di Massa), sia nel pubblico (INPS di Massa-Carrara), sia nella professione (Esperto e consulente a livello europeo).